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Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]

Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.

4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

 

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

 

 

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015

Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]

Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.

4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

 

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

 

 

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015

Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]

Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.

4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

 

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

 

 

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015

Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]

Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.

4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

 

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

 

 

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015

Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]

Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.

4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

 

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

 

 

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015

Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]

Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.

4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

 

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

 

 

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015

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Presa di posizione VFG sul tema “Matrimonio civile per tutti”

1.     Descrizione della Federazione delle Chiese e Comunità Evangeliche libere Svizzera (VFG)[1]

La VFG – Chiese evangeliche libere Svizzera è una federazione nazionale di chiese con attualmente 17 movimenti di chiese evangeliche libere della Svizzera tedesca e del Ticino, di cui fanno parte oltre 700 chiese locali con le loro opere diaconali. Secondo alcune stime, le Chiese evangeliche libere rappresentano il 2,5-3,2% della popolazione svizzera.[2]

Oltre alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle chiese evangeliche Riformata in Svizzera, la VFG, insieme al Reseau[3] (federazione delle chiese evangeliche libere della Svizzera romanda), si considera la terza forza delle chiese cristiane in Svizzera e un portavoce delle richieste in comune delle Chiese evangeliche libere. Il Programma nazionale di ricerca “Comunità religiose, Stato e società” (PNR 58)[4] nel 2008 ha identificato per un normale fine settimana in Svizzera 690.000 persone che partecipano a un rituale religioso. 189.070 persone (27,4%) partecipano a un culto di una Chiesa evangelica libera (rispetto alle 99’352 persone (14,4%) nelle Chiese Evangeliche Riformate e 264’596 persone (38,4%) nelle Chiese Cattoliche).[5]

La VFG discute domande di diversa natura. Non ci limitiamo a questioni culturali e religiose. Per noi è di fondamentale importanza giungere a una coesistenza riuscita nella nostra società nel XXI secolo. Vorremmo contribuire a tutto questo.

2.     La nostra immagine di noi stessi nell’affrontare questioni politiche

Viviamo in un paese pluralista che comprende gruppi di popolazione con diverse visioni del mondo, diverse religioni e diversi principi etici. Questi sostengono punti di vista diversi sul tema della sessualità, del genere e del matrimonio. Come uno di questi gruppi sosteniamo i nostri valori cristiani e cerchiamo di viverli, con l’aiuto di Dio. Con il termine “tolleranza” non intendiamo né un livellamento dei valori a un comune denominatore, né la rinuncia a dichiarazioni chiare. Piuttosto, intendiamo la tolleranza come rispetto, rispetto di altre opinioni e stili di vita, indipendentemente dal fatto se essi corrispondano o meno ai nostri valori.

3.     Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna da un punto di vista cristiano[6]

Vista la nostra posizione nei confronti della Bibbia e dell’immagine cristiana dell’uomo, partiamo dal presupposto che gli esseri umani siano stati creati da Dio come uomo e donna, come due individui complementari. La loro diversità è voluta. In questa unione è stata posta la possibilità di riproduzione.[7] L’essenza più profonda dell’amore di Dio ci mostra, a prescindere dalla nostra fragilità e fallibilità umana, che persino Dio, in quanto creatore dell’uomo, è orientato verso una controparte.[8] Le persone possono provare profondo amore e mostrare un interesse diretto verso il prossimo.

La spiegazione biblica del matrimonio si trova in Genesi 2:24[9] ed è confermata da Gesù Cristo. Da questo testo si possono dedurre quattro cose:

  1. L’uomo può creare volontariamente e pubblicamente una nuova unità sociale (…lascerà padre e madre).
  2. Dio vede il matrimonio tra uomo e donna come un ordine creazionale (…uomo… & …moglie…).
  3. L’uomo e la donna instaurano un legame completo (…si unirà a sua moglie).
  4. Formano una comunità di vita indipendente (…e saranno una stessa carne.)[10]
  5. Nella chiesa viviamo questa immagine cristiana dell’uomo e del matrimonio.[11] Per la spiegazione di un matrimonio dal punto vista sociale, ci sono altri motivi che sono elencati qui di seguito.
4.       Il valore del matrimonio tra un uomo e una donna dal punto di vista sociale

L’articolo 14 della Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia.  Nelle discussioni sull’introduzione del matrimonio civile per tutti, questo diritto fondamentale è interpretato dal punto di vista del XXI secolo, nel senso che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Per gli autori della Costituzione federale, era ovvio ipotizzare un matrimonio tra un uomo e una donna. Tutt’oggi questo concetto di matrimonio è ancorato nella popolazione ed è ancora per i giovani un obiettivo di vita dichiarato.[12] Il matrimonio tra un uomo e una donna è, per certi aspetti centrali, qualcosa di sostanzialmente diverso dalle altre relazioni. Per i cristiani delle chiese evangeliche libere, questo  è dovuto principalmente alle loro convinzioni bibliche. Tuttavia, “anche se la Parola di Dio non è riconosciuta come autorevole, c’è una ragione sufficiente per fare la differenza: l’unione di uomo e donna può potenzialmente [naturalmente; nota dell’autore] creare una discendenza. Qui non è possibile ‘equiparare’ e una disparità di trattamento è obiettivamente giustificata.”[13] Il rapporto sulle famiglie 2017 del Consiglio federale rileva la straordinaria importanza della famiglia: “La famiglia nucleare che vive sotto lo stesso tetto forma un’economia domestica ed è dunque un’unità sociale ed economica facile da delimitare.”[14]

5.     Perché sosteniamo il matrimonio tra un uomo e una donna?

Per la VFG è chiaro che il matrimonio è oggi un pilastro essenziale della nostra società. Questo è il motivo principale per cui ci impegniamo energicamente per il matrimonio tra un uomo e una donna. È anche il modello vissuto a larga maggioranza (circa l’80% delle famiglie vive in una famiglia nucleare con bambini) e già questo le conferisce una posizione eccezionale, ma merita comunque la protezione speciale dello stato e della società civile.

Storicamente

Storicamente ci sono state epoche diverse di convivenza, ma vediamo sempre di nuovo la centralità dell’interazione riuscita tra uomo e donna. Il matrimonio è una relazione d’amore tra un uomo e una donna orientata alla famiglia, riconosciuta pubblicamente e regolamentata legalmente. Il matrimonio si basa su una fiducia che dura tutta la vita. Questa definizione di matrimonio è rimasta intatta per secoli in tutto il mondo e anche a livello storico.[15]

Psicologicamente

Ciò che stiamo attualmente sperimentando è una reinterpretazione della terminologia. Il termine matrimonio è sostituito dalla convivenza e il contenuto è definito in maniera diversa.[16] Una reinterpretazione di concetti, che si sono dimostrati validi, sono in contraddizione con una società stabile e affidabile e innesca incertezza nella prossima generazione. In un’intervista Schröder interpreta i suoi studi come segue: uomini e donne sono più felici nelle costellazioni familiari tradizionali.[17] I bambini hanno bisogno di luoghi sicuri nel mondo delle incertezze. Una famiglia nucleare offre loro la massima protezione per scoprire il mondo.

Sociologicamente

Il matrimonio si basa potenzialmente sulla conservazione della discendenza. Da ciò consideriamo il matrimonio e con esso la famiglia come il nucleo di una società funzionante e quindi di uno Stato. Senza l’uomo e senza la donna non ci sono discendenti, quindi dovremmo avere il coraggio di scegliere la forma tra uomo e donna più promettente.

Teologicamente e antropologicamente

Nelle grandi religioni del mondo, il matrimonio tra un uomo e una donna non è descritto come un costrutto sociale, ma come qualcosa che il Creatore o la natura dà agli uomini come un dono. Il matrimonio non è il prodotto della società, ma viceversa. La società nasce dalla cellula originale del matrimonio.

6.     Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”[18]

Secondo il testo dell’iniziativa, nell’articolo 14 dovrebbe essere integrata la parola convivenza. “L’iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale”.[19] Questo cambiamento di legge è motivato con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico” e che il precedente modello di matrimonio “è inconciliabile con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto”.[20]

7.     Presa di posizione sull’iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

Per la VFG, il matrimonio tra un uomo e una donna è il nucleo di ogni società. Guardando alla struttura globale della società, la convivenza si basa su un “legame a vita” funzionante tra uomo e donna. Il termine “convivenza” utilizzato nel testo dell’iniziativa è privo del riferimento “a vita”. Partiamo dal presupposto di un matrimonio visto come vincolo di fedeltà per tutta la vita. Il matrimonio regola i diritti e gli obblighi reciproci dei partner. Alcuni di questi si applicano anche alle unioni registrate. A tale scopo esiste la legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali.[21] Tra matrimonio e unione registrata si distingue in base al principio legale: cose uguali agli uguali e cose disuguali ai disuguali. Il fatto che un’unione registrata nella sua forma attuale sia altrettanto preclusa alle coppie eterosessuali corrisponde a una differenziazione, piuttosto che a una discriminazione.[22]

L’approvazione dell’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” porta a un cambiamento normativo nel concetto di matrimonio. Sostenere ciò solo con l’immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto è a nostro avviso troppo poco convincente. In Germania, dopo l’introduzione nel 2017 del “Matrimonio civile per tutti”, si discute adesso se il matrimonio non dovrebbe essere aperto solo alle coppie gay e lesbiche. Schrupp scrive: “È quindi logico in futuro pensare ad altre forme sensate di unioni civili responsabili.”[23] Dove sono qui i confini?

Sulla base della nostra concezione cristiana dell’uomo, respingiamo l’idea che il concetto di famiglia si distacchi da un legame a figli biologici in comune. Nella tradizione cristiana la vita familiare, l’avere dei bambini e la sessualità dovrebbero necessariamente andare di pari passo. L’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” è un pacchetto ingannevole perché esclude esplicitamente le questioni della riproduzione e della medicina riproduttiva. La medicina riproduttiva solleva questioni etiche che devono essere ben considerate e che hanno conseguenze fondamentali per una società (ad esempio la maternità surrogata: come vive il bambino il legame materno in gravidanza da parte di una madre surrogata?).                  I bambini hanno bisogno di protezione e sicurezza nel mondo delle incertezze.

Non ci sembra conclusiva una motivazione del “matrimonio civile per tutti” con il “declassamento, basato su differenze di carattere biologico”. Storicamente, la dignità incondizionata dell’uomo nella società occidentale si basa sull’immagine cristiana dell’uomo. Al contrario, la conclusione degli iniziatori suggerisce di ritenere l’opinione che il matrimonio tra un uomo e una donna sia qualcosa di speciale e incomparabile, come obsoleta. Non possiamo appoggiare tale pensiero. Vorremmo sottolineare che il matrimonio tra uomo e donna, a motivo del suo potenziale per la conservazione della società, ha bisogno di una denominazione speciale.

Ci chiediamo perché lo Stato non voglia scommettere sul modello più promettente, vale a dire la forma del matrimonio tra un uomo e una donna. La VFG afferma: “Ci impegniamo a rafforzare il matrimonio tra uomo e donna. Sosteniamo le famiglie nel loro insieme di generazioni e nelle loro molteplici sfide.”[24]

Per la VFG Peter Schneeberger, Presidente VFG Pfäffikon, 22 marzo 2019

Note:

[1] Iniziativa parlamentare 13.468 “Matrimonio civile per tutti”

[2] Jörg Stolz, Olivier Favre, Caroline Gachet, Emmanuelle Buchard, Phänomen Freikirchen, pag. 38, Zürich: Pano Verlag 2014

[3] https://evangelique.ch/#

[4] www.nfp58.ch (visionato il 14.12.2018)

[5] loc.cit., pagg. 35 & 38

[6] È possibile trovare un trattato sul valore del matrimonio e della famiglia da una prospettiva religiosa presso Vishal Mangalwadi, Das Buch der Mitte, pagg. 377-408, Basel: Fontis Verlag, 2014.

[7] Genesi 1:27: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò maschio e femmina.

[8] Theko FEG Schweiz, Christliche Sexualethik, Pfäffikon: FEG Schweiz 2018, pag. 27.

[9] Genesi 2:24: Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.

[10] Christliche Sexualethik, pagg. 39-45

[11] Con questa spiegazione teologica vediamo il grande impegno di fedeltà e continuità in un matrimonio. Tuttavia, siamo consapevoli che anche un matrimonio così fondato può vivere periodi molto burrascosi.

[12] https://www.tagesanzeiger.ch/leben/gesellschaft/Die-Ehe-liegt-im-Trend/story/15793304 (visionato il 03.12.2018)

[13] Conformemente a http://www.aigg.de/resources/EhefueralleReinhardJunker.pdf (visionato il 19.11.2018)

[14] Il Consiglio federale, Rapporto sulle famiglie 2017, Berna: Consiglio federale, 26.04.2017

[15] “Un’ulteriore osservazione mostra che la propensione alla relazione di coppia è saldamente ancorata in noi: la stragrande maggioranza dei popoli primitivi che esistono ancora oggi come cacciatori e raccoglitori, i cui stili di vita sono più vicini a quelli dei nostri antenati, vivono in monogamia.” https://nzzas.nzz.ch/wissen/weshalb-der-mensch-zur-monogamie-neigt-ld.1433539?reduced=true# (visionato il 03.12.2018)

[16] https://www.youtube.com/watch?v=xKxvOMOmHeI (visionato il 03.12.2018) “Il matrimonio ha sempre significato marito e moglie (a volte diverse donne e un uomo, o più uomini e una donna) per migliaia di anni, in modo transculturale. Quando parliamo di matrimonio gay, questo cambia radicalmente il modo in cui parliamo. Perché la mascolinità e la femminilità sono semplicemente date. È come quando il governo decide che il nero è ora bianco.” NT Wright (Traduzione autore)

[17] https://www.zeit.de/2018/26/vereinbarkeit-familie-beruf-maenner-vaeter-zufriedenheit/seite-2 (visionato il 14.12.2018)

[18] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468 (visionato il 12.11.2018)

[19] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130468

[20] Iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti” 13.468

[21] https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022194/index.html (visionato il 19.11.2018)

[22] Motivazione conformemente a https://allianzhaus.de/fileadmin/Arbeitskreise/Politik/DEA_Ehe-fuer-alle.pdf (visionato il 19.11.2018)

[23] https://www.deutschlandfunkkultur.de/verwandtschaft-polyamorie-co-parenting-warum-oeffnen-wir.1005.de.html?dram:article_id=433688 (visionato il 03.12.2018)

[24] VFG, Dichiarazione Chiese libere, Bern: VFG, 11 settembre 2015